Professore Valerio Sansone Chirurgo Ortopedico

L'Anca / Artrosi

Che cos'è l' artrosi ?
L’ artrosi consiste nella progressiva degenerazione della cartilagine articolare  che riveste la testa del femore e l’interno della cavità, detta acetabolo, che si contrappone ad essa. Nelle prime fasi dell’ artrosi , lo strato di cartilagine perde la sua continuità o le sue caratteristiche fisiche (elasticità, lucentezza, regolarità). Negli stadi più avanzati, la cartilagine scompare in zone più o meno ampie e l’osso sottostante viene allo scoperto.  Senza la protezione della cartilagine, l’osso reagisce diventando più duro e producendo delle escrescenze (osteofiti) che ne deformano il profilo. La membrana sinoviale diventa cronicamente infiammata e produce una maggiore quantità di liquido sinoviale che rigonfia l’ articolazione . La capsula articolare s’irrigidisce e limita ulteriormente i movimenti.
L’ artrosi dell’anca interessa soprattutto le persone che hanno più di 60 anni e, più frequentemente, il sesso femminile. Ne esistono diversi tipi ma, in generale, si possono considerare due grandi gruppi. Quello dell’ artrosi primitiva, che non è dovuta a cause evidenti e quella secondaria, che è conseguenza di qualche altra patologia.


Quali sono le cause?
Traumi rilevanti subiti in passato, come fratture e lussazioni, portano frequentemente all’ artrosi , perchè la cartilagine può danneggiarsi  al momento dell’incidente. Oppure, un frattura guarita in posizione scorretta, può creare le premesse per un’usura progressiva della cartilagine.
Un’altra causa è l’osteonecrosi che provoca la degenerazione di una zona della testa del femore e, con il tempo, un danno a tutta l’ articolazione .
L’ artrosi dell’anca è più frequente tra le donne, anche perchè sono più predisposte dell’uomo alla displasia congenita dell’anca, vale a dire ad una conformazione imperfetta dell’ articolazione . Questo porta, negli anni, alla comparsa di artrosi .


Quali sono i sintomi?

Il principale è il dolore all’inguine che può irradiarsi alla natica o lungo la coscia e, talvolta, fino al ginocchio. Nelle fasi iniziali, il dolore compare solo dopo uno sforzo o una lunga camminata. Con il procedere della malattia, è sufficiente che il paziente si metta in piedi e compia qualche passo. Nelle fasi più avanzate, il dolore può diventare continuo e disturbare il sonno. L’altro elemento caratteristico è la progressiva rigidità dell’ articolazione , che impedisce al paziente di svolgere attività semplici come infilarsi le calze o le scarpe.


Diagnosi

Spesso è sufficiente esaminare una radiografia recente dell’anca per capire che il problema è l’ artrosi . E’ però importante che il paziente riferisca i disagi che questa situazione comporta, perché questo è uno dei parametri su cui si basa l’ortopedico per decidere la terapia. Il medico inoltre, esaminerà l’anca per capire meglio se ci sono ancora margini per un trattamento conservativo o se, invece, non resti altra soluzione che un intervento chirurgico. Nei casi dubbi, potrebbe essere necessaria una Risonanza Magnetica per valutare meglio lo stato delle cartilagini ed escludere o confermare il sospetto di un’osteonecrosi.