Professore Valerio Sansone Chirurgo Ortopedico

La Caviglia / Instabilità

Che cos’è l’instabilità della caviglia?
E’ una condizione in cui il paziente avverte frequenti cedimenti della caviglia, specie quando cammina o corre su terreni irregolari. A volte, è solo una fugace sensazione, altre volte si verificano delle vere e proprie cadute. All’origine c’è quasi sempre una distorsione con lesione dei legamenti. Ad ogni nuovo episodio distorsivo, i legamenti subiscono altri danni, rendendo la caviglia ancora più instabile. In questi casi è possibile che si sviluppino progressivamente altre patologie, come la sindrome da conflitto anteriore e l’ artrosi .
 

Quali sono le cause?
Nella maggior parte dei casi è la conseguenza di una precedente distorsione che ha provocato la lesone di uno o più legamenti, in genere quelli della parte esterna dell’ articolazione tibio-tarsica. In caso di mancato trattamento, i legamenti lesi non riacquistano la tensione che avevano prima del trauma e l’ articolazione resta quindi esposta ad altre possibili distorsioni. A questo si aggiunge una frequente debolezza muscolare che aggrava ulteriormente la situazione.
 

Quali sono i sintomi?
I principali sono il dolore quando si cammina ed il gonfiore persistente, soprattutto localizzato sulla parte esterna della caviglia. Correre o, a volte, semplicemente camminare su superfici sconnesse può provocare una sensazione di cedimento (come se il piede, per un attimo, non riuscisse a sostenere il peso del corpo).


Diagnosi
L’ortopedico vi chiederà se in precedenza avete subito una o più distorsioni alla caviglia. Dopo valuterà la presenza di gonfiore, di punti dolorosi ed esaminerà la tenuta dei legamenti. Con ogni probabilità, saranno richieste delle indagini supplementari come le radiografie ed una risonanza magnetica . Nel caso di dubbio sulla capacità di tenuta dei legamenti, potrebbero essere richieste delle radiografie particolari, definite “dinamiche”. Queste richiedono un macchinario apposito che spinge delicatamente sulla caviglia per mettere in tensione i legamenti.