Professore Valerio Sansone Chirurgo Ortopedico

Il Piede / Neuroma di Morton

Che cos’è il neuroma di Morton?
Il neuroma di Morton è un ingrossamento di un piccolo nervo interdigitale, di solito quello che passa tra il terzo ed il quarto dito. E’ un nervo che porta la sensibilità alle due dita adiacenti.

L’alterazione è dovuta a fattori meccanici, come l’uso di scarpe con la punta stretta, che agiscono su piedi predisposti a questo tipo di problema (ad es. il piede cavo). Durante il cammino, il nervo può essere schiacciato tra le due ossa metatarsali. Questo provoca dolore e, alla lunga, un’infiammazione cronica che porta alla comparsa di un nodulo del diametro di alcuni millimetri. Il nodulo è molto più grande del nervo normale e questo rende più probabile il contatto contro l’osso, peggiorando il problema.


Quali sono le cause?
Il neuroma probabilmente è il risultato di un’irritazione cronica del nervo, specie nei piedi con eccessiva estensione delle dita. Questo si verifica spesso nel piede cavo e nelle persone con una certa rigidità del tendine di Achille. Le scarpe sono spesso corresponsabili: quelle a punta stretta comprimono le teste metatarsali una contro l’altra, schiacciando i nervi interdigitali, mentre i tacchi alti concentrano il peso sulla parte anteriore del piede, aumentando la pressione sulle strutture dell’avampiede. Forse questo spiega perché il neuroma è 5 volte più frequente nelle donne.


Quali sono i sintomi?
I più frequenti sono il dolore e le disestesie (alterata sensibilità) nelle due dita adiacenti al neuroma. Il dolore è acuto, a volte con senso di bruciore, ed intermittente. Possono passare anche settimane o mesi tra un episodio doloroso e l’altro. Alcuni pazienti descrivono la sensazione come quella di avere un sasso tra il piede e la scarpa. In genere, è sufficiente togliere la scarpa e massaggiare per un po’ il piede, per avere immediato sollievo.


Diagnosi
La visita è spesso sufficiente per sospettare la presenza del neuroma. L’ortopedico comunque, vi richiederà un esame radiografico, per escludere che il dolore provenga dall’osso ed un’ecografia. Nel caso quest’ultima sia dubbia, andrà eseguita una risonanza magnetica .