Professore Valerio Sansone Chirurgo Ortopedico

Il Piede / Piede piatto

Che cos’è un piede piatto?
In stazione eretta il piede normale non poggia completamente a terra. Il bordo interno del piede infatti, forma una specie di arco sollevato dal suolo e di altezza variabile da persona a persona.
Se quest’arco è poco pronunciato o del tutto assente, il piede si definisce “piatto”. Alla nascita il piede è piatto, perché gli archi si sviluppano nei primi anni di vita, sotto la spinta del movimento e della crescita. Se questo non avviene, si parla di “piede piatto congenito”. Negli adulti che avevano un piede normale ma che si è progressivamente appiattito, si parla di “piede piatto acquisito” o di “cedimento della volta plantare”.
Il piede piatto tende a ruotare verso l’interno ( pronazione ) ed il calcagno si inclina di conseguenza. La maggior parte di coloro che hanno il piede piatto, non lamentano particolari disturbi e non hanno bisogno di consultare un ortopedico. In alcuni casi invece, il paziente riferisce dolore al piede ed, a volte, anche alle gambe, alle ginocchia o alla schiena, perché l’alterazione dell’appoggio porta a posture scorrette. Si associano spesso un alluce valgo , tendiniti, fasciti plantari ed anche fratture da stress.
 

Quali sono le cause?
Il piede piatto congenito può essere causato da atteggiamenti scorretti durante vita intra-uterina o da anomalie ossee.
Quello acquisito dell’adulto può invece essere dovuto a numerose cause. La più frequente è una disfunzione del tendine del tibiale posteriore. Altre volte l’origine è un trauma, un’artrite, un problema vascolare o, semplicemente, un peso corporeo eccessivo (ad es. in gravidanza). Una volta acquisito il piede tende a restare piatto.


Quali sono i sintomi?
Il più comune è il dolore sul bordo interno della pianta del piede (dove dovrebbe esserci l’arco plantare). A volte il dolore s’irradia alla caviglia, altre volte coinvolge il ginocchio o la schiena a causa delle alterazioni posturali indotte. Frequente è un senso di rigidità o di cedimento all’interno durante il passo.
 

Diagnosi
In genere, è sufficiente l’esame clinico. L’ortopedico comunque, richiederà delle radiografie per confermare o escludere problemi ossei. Nel piede piatto dell’adulto, può essere necessaria un’ecografia per accertare lo stato del tendine del tibiale posteriore.