Professore Valerio Sansone Chirurgo Ortopedico

Il Piede / Alluce rigido

Trattamento – conservativo
E’ basato sull’uso di farmaci anti-infiammatori e condroprotettori (es. La glucosamina, il condroitin solfato, il metilmetanosulfumato). L’ortopedico potrà eseguire delle infiltrazioni con l’ acido ialuronico ma, soprattutto, vi istruirà a mobilizzare l’alluce per ogni giorno per qualche minuto.

Se la patologia è in una fase iniziale, questi trattamenti, insieme all’eventuale uso di plantari, saranno sufficienti ad eliminare il dolore ed a rallentare la progressione della malattia.


Trattamento – chirurgico
Il vostro chirurgo eseguirà una delle procedure seguenti:

  • cheilotomia
  • artroplastica
  • artrodesi


Se volete sapere di più sulle procedure chirurgiche e la riabilitazione post-operativa, premete il tasto [+] in fondo alla pagina.
 

Quando tornerò alla normalità?
La tabella che segue è solo indicativa. Dovreste sempre consultare il vostro ortopedico prima di iniziare una nuova attività

 
Guida
Lavoro sedentario
Lavoro manuale
Blanda attività fisica*
Sport di contatto
 
Cheilotomia
 
10 giorni
 
2-3 giorni
 
10-14 giorni
 
1 mese
 
1-2 mesi
 
Artroplastica
 
3 settimane
 
1 settimana
 
1 mese
 
1 mese
 
1-2 mesi
Artrodesi
2 settimane
1 settimana
3 mesi
6 settimane
3 mesi
* sport in scarico, come il nuoto o il ciclismo

 

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Cheilotomia
: si utilizza nei gradi iniziali, quando non si sono avuti risultati con il trattamento conservativo. L’ortopedico esegue un’incisione di 4-5 centimetri alla base dell’alluce ed asporta le escrescenze ossee (osteofiti) che limitano il movimento.
Riabilitazione: dovreste essere in grado di camminare subito dopo l’operazione, con una speciale scarpa aperta anteriormente e che scarica il peso dall’avampiede. Sarete poi istruiti ad eseguire giornalmente degli esercizi per mobilizzare l’alluce.


Artroplastica: si esegue in caso di lesioni più avanzate. L’obiettivo è quello di ristabilire un certo spazio tra l’alluce ed il 1° metatarsale in modo da consentire il recupero del movimento ed eliminare il dolore. L’ortopedico esegue un’incisione di 5-6 centimetri alla base dell’alluce ed asporta le escrescenze ossee (osteofiti) che limitano il movimento. Poi rimuove la parte danneggiata alla base della 1° falange ed inserisce un bottone di titanio (detto anche “spaziatore”) per mantenere lo spazio ricreato tra le due ossa. Il bottone è tenuto in posizione da un filo di metallo che fuoriesce dalla punta dell’alluce e che verrà rimosso dopo 3 settimane, in modo del tutto indolore. A distanza di 5-6 mesi, con una piccola incisione si asporterà anche lo spaziatore.
Riabilitazione: dovreste essere in grado di camminare subito dopo l’operazione, con una speciale scarpa aperta anteriormente e che scarica il peso  dall’avampiede. Una volta rimosso lo spaziatore, dovrete eseguire giornalmente gli esercizi di mobilizzazione dell’alluce.


Artrodesi:  nei rari casi di lesioni molto gravi, la falange alla base dell’alluce ed il 1° metatarsale vengono fusi tra loro, creando un unico osso ed eliminando così il dolore. L’ortopedico eseguirà un’incisione di 6-7 centimetri alla base dell’alluce, asporterà le superfici articolari danneggiate e gli osteofiti e poi metterà a contatto le due superfici ossee in una posizione funzionale bloccandole con due viti. Infine chiuderà la ferita ed applicherà uno stivaletto di resina o di gesso.
Riabilitazione: sarà opportuno utilizzare due stampelle per camminare per il primo mese. Poi l’ortopedico rimuoverà lo stivaletto ed eseguirà una radiografia per controllare che la fusione sia in corso. Se tutto procede bene, potrete iniziare a camminare senza stampelle, ma con la scarpa post-operatoria. Un nuovo controllo radiografico sarà eseguito a 3 mesi dall’operazione.