Professore Valerio Sansone Chirurgo Ortopedico

La spalla / Tendinosi del bicipite

Che cos'è una tendinosi del bicipite?
Il muscolo bicipite va dalla spalla al gomito e decorre nella parte anteriore del braccio. È un muscolo insolito perchè, come dice il nome, ha due capi o tendini, uno "breve” e l'altro "lungo". Quest'ultimo è quello che più frequentemente va incontro a problemi. S'inserisce sulla parte più alta della glenoide dove si fonde con il bordo (labbro) di fibrocartilagine che contorna la cavità. Prima di arrivare dentro l' articolazione , passa attraverso un solco scavato nell'omero che impedisce al tendine di scivolare di lato. La maggior parte delle lesioni del capo lungo si localizza tra questo solco e la zona d'inserzione che abbiamo descritto prima. Una tendinosi (o tendinopatia) è la degenerazione di un tendine troppo sollecitato. Le cellule che lo compongono non riescono a reintegrare in tempo le parti danneggiate con tessuto sano e, quindi, il tendine s'indebolisce progressivamente. 


Cosa le provoca?
La causa più comune è un eccesso di sollecitazioni ripetute, come si verifica in alcuni sport o in alcune attività lavorative. A volte può essere chiamato in causa anche un trauma.  Poi ci sono alcune patologie della spalla che favoriscono la tendinosi del bicipite:

• le lesioni della cuffia dei rotatori che provocano lo spostamento verso l'alto della testa dell'omero che va ad urtare il capo lungo del bicipite
• la sindrome da conflitto subacromiale  con possibile intrappolamento del tendine tra l'acromion e la testa dell'omero durante alcuni movimenti.
• l'instabilità quando la testa dell'omero diviene troppo mobile per la rottura dei suoi stabilizzatori (labbro glenoideo e legamenti) e va ad urtare contro il tendine bicipitale.
 

Quali sono i sintomi?
Il più comune è il dolore nella parte anteriore della spalla, spesso accompagnato da un senso di debolezza del braccio. Il tentativo di sollevare un peso portando il braccio in avanti risulta doloroso.  


Diagnosi
L'ortopedico vi chiederà come è cominciato il problema e vi visiterà per capire quali sono i movimenti che provocano dolore e se la pressione sul tendine è dolorosa. Cercherà inoltre di capire se ci sono le cause favorenti di cui abbiamo parlato prima. Se rimane qualche dubbio, richiederà un esame aggiuntivo come una Risonanza Magnetica. Se questa non è disponibile, sarà sostituita da un'ecografia. Altre volte vorrà invece escludere la presenza di alterazioni ossee in grado di sfregare contro il tendine e, per questo, richiederà una radiografia.