Professore Valerio Sansone Chirurgo Ortopedico

La spalla

Forse non tutti sanno che il termine “spalla” indica una regione corporea composta da più ossa e da un insieme di articolazioni. Si tratta quindi di un sistema detto “cingolo scapolo-omerale” che consente all’arto superiore una grande mobilità.

Le ossa della spalla sono l’omero, la scapola e la clavicola. La scapola, nella sua parte superiore, ha due sporgenze importanti: l’acromion ed il processo coracoideo. L’acromion si sporge in avanti, ha la forma di un uncino piatto e si articola con la clavicola ( articolazione acromio-claveare). Il processo coracoideo è situato più in basso, si porta in avanti e poi curva verso l’esterno. Sul suo apice s’inseriscono i due robusti legamenti che rendono solidale la clavicola alla scapola ed anche alcuni tendini (coracobrachiale, piccolo pettorale e capo breve del bicipite brachiale).

Tra l’acromion ed il processo coracoideo, c’è una rientranza a forma di scodella, detta glenoide, con cui si articola la testa dell’omero ( articolazione scapolo-omerale, la più importante tra le articolazioni della spalla). La glenoide però, è poco profonda ed allora, per rendere più stabile l’ articolazione , intorno al suo contorno è presente un bordo rialzato formato da fibrocartilagine (labbro glenoideo). In questo modo la testa dell’omero, che ha una forma emisferica, combacia meglio con la glenoide.   Le due ossa sono tenute insieme anche dalla capsula articolare, manicotto di tessuto fibroso che circonda l’ articolazione , con il rinforzo di legamenti (gleno-omerali). Anche i tendini che circondano l’ articolazione contribuiscono alla stabilità.

Oltre a quelli citati per il processo coracoideo, ci sono il tendine del capo lungo del bicipite, che passa nella parte anteriore del braccio e s’inserisce sulla glenoide fondendosi in parte con il labbro glenoideo e poi i tendini della cuffia dei rotatori. Questo nome deriva dal fatto che i quattro tendini (sovraspinoso, sottospinoso, sottoscapolare e piccolo rotondo) si fondono tra loro ed avvolgono la testa dell’omero come una cuffia. Un ultimo contributo alla stabilità deriva dai muscoli della spalla che, con la loro contrazione, spingono la testa dell’omero contro la glenoide (stabilizzazione dinamica).

I tendini ed i legamenti quindi, svolgono un ruolo molto importante per la funzionalità della spalla. Per questo motivo, la maggior parte delle patologie di questa regione riguarda i tessuti molli, piuttosto che le ossa.

Problemi comuni sono i seguenti: