Professore Valerio Sansone Chirurgo Ortopedico

Il Ginocchio / Osteocondrosi

Che cos’è l’osteondrite dissecante?
Tutte le ossa, durante l’infanzia e la pubertà, hanno almeno un “nucleo di accrescimento”. Come dice il nome, l’osso si sviluppa a partire da queste aree. L’osteocondrite dissecante è una patologia che colpisce i nuclei di accrescimento provocandone la degenerazione e, nei casi più gravi, la morte (necrosi). Lo sviluppo dell’osso è quindi compromesso. La parte di osso degenerata può distaccarsi trascinando con sé la cartilagine che la ricopre. In questo modo si forma un “corpo mobile” cioè un sassolino libero di vagare all’interno dell’ articolazione . Altre volte invece, il frammento resta al suo posto e guarisce spontaneamente.
Questa patologia, interessa le parti convesse di diverse articolazioni (anca, gomito, caviglia). Nel ginocchio colpisce più frequentemente il condilo femorale mediale seguito da quello laterale . Raramente è coinvolta la rotula. A volte sono interessate entrambe le ginocchia.
E’ una patologia dell’adolescenza che, in alcuni casi, passa inosservata perché, come detto, può guarire da sola. Le lesioni ampie però, portano frequentemente ad un’ artrosi nel corso degli anni.


Quali sono le cause?

Sono sconosciute, anche se il meccanismo è un ridotto apporto di sangue all’osso (ischemia). Diversi sono i fattori sospettati: i traumi, la predisposizione genetica, le anomalie dei nuclei di ossificazione ed altri ancora. L’ipotesi più accreditata è che si verifichi una certa combinazione di questi fattori nel provocare la malattia (origine multifattoriale).


Quali sono i sintomi?
Il più frequente è un fastidio o un dolore vero e proprio dopo uno sforzo fisico. Può esservi gonfiore e, a volte, si avverte un rumore di scatto nel muovere il ginocchio. Se si distacca un frammento osseo il ginocchio può bloccarsi.


Diagnosi

L’ortopedico vi chiederà come è iniziato il problema e se avete avuto traumi di recente. Poi visiterà il ginocchio ma, per la diagnosi, avrà bisogno di visionare una radiografia e, in alcuni casi, anche una risonanza magnetica .